Forni di cottura e pressatura ceramica

Il disilicato di litio si distingue per un’elevata resistenza e, oltre alla lavorazione con sistemi CAD/CAM, può essere pressato proprio come le ceramiche classiche, ed è per questa sua caratteristica che trova sempre più impiego nella realizzazione di protesi.
Il disilicato di litio è tuttavia soggetto a risultati alquanto diversi dal punto di vista qualitativo a causa della sensibilità del materiale nei confronti delle temperature elevate, del tempo di permanenza nel forno di cottura e del contatto con masse di rivestimento a legame fosfatico.

Ordinamento:
Nr. risultati: 15

Forni di cottura e pressatura ceramica e disilicato di litio Zubler

Nel 2010 è stato brevettato il sistema Advanced Press che contiene un’interfaccia totalmente nuova nel procedimento di pressata delle ceramiche dentali: sulla base del calcolo matematico del comportamento termico dei materiali coinvolti nel ciclo di pressata, si ottiene una curva di preriscaldamento che nessun altro forno di pressata per ceramica dentale è per adesso in grado di realizzare.
Il principio è semplice e intuitivo. L’odontotecnico parte dal presupposto che la temperatura all’interno di un forno e al centro del cilindro debba risultare uniforme al termine di un tempo prestabilito. Questa supposizione non è corretta: la termocoppia all’interno del forno misura solo la temperatura della camera di cottura, che viene mantenuta il più costante possibile.
Tuttavia la temperatura all’interno del cilindro si discosta sensibilmente dalla temperatura della camera di cottura. Analogamente alla dispersione di energia elettrica causata dall’attrito si verifica una perdita di calore dall’esterno verso il centro della camera di cottura. Ad ogni modo, una temperatura costante all’interno del cilindro non si ottiene mai semplicemente mantenendo costante la temperatura della camera. Anche la resistenza offerta dalla massa di rivestimento è un ostacolo al propagarsi uniforme del calore e non bastano tempi di stazionamento prolungati per ottenere una distribuzione della temperatura uniforme.
Il risultato può essere inoltre sensibilmente modificato dalla conduttività termica della massa di rivestimento che finora era stata ritenuta irrilevante come parametro.
I produttori della ceramica a pressofusione, consapevoli della diminuzione termica quando il calore penetra dall’esterno all’interno, risolvono il problema aumentando la temperatura finale e garantendo così il raggiungimento della viscosità necessaria per la pressata della ceramica. Questo non cambia il fatto che la temperatura è maggiore all’esterno del cilindro rispetto all’interno.